CC Search, la rivoluzione nelle immagini.

Una volta (e ahimè io lo ricordo) il web era solo testuale. I pochi disegni sulle pagine si ottenevano con i caratteri testuali con effetti a volte interessanti ma spesso di difficile interpretazione. Nel Web di oggi le immagini sono tutto, una pagina senza una foto sembra, e spesso lo è, inutile. La ricerca delle immagini da inserire nel testo, spesso impegna, se fatta bene, molto tempo.

Non solo l’immagine deve essere accattivante, delle giuste dimensioni e di buona qualità. Deve essere anche riutilizzabile, rilasciata sul web almeno con una licenza che consenta il riutilizzo per fini non commerciali e, possibilmente, la modifica. Ma, anche se in sordina, da una settimana il nuovo strumento CC Search messo a punto da Creative Commons consente ai blogger e agli editori del web di trovare immagini rilasciate sotto licenza CC.

Il nuovo “motore di ricerca”, ancora in beta, si presenta con un’interfaccia semplice e intuitiva. La sua base dati di circa dieci milioni d’immagini, tutte rilasciate secondo i principi delle licenze Creative Commons. Per gli internauti, utilizzando CC Search, sarà semplice trovare fra gli archivi messi a disposizione da Rijksmuseum, Flickr, 500px, New York Public Library e Metropolitan Museum of Art l’immagine adatta per il loro testo. Si tratta molto spesso di foto di altissima qualità e di notevole valore artistico per le quali, oltre ad avere la possibilità di scaricare e riutilizzarle le immagini, sarà possibile ricavare una serie di informazioni utilissime: autore, licenza e in molti casi finanche data e luogo.

Gli utenti potranno aggiungere Tag specifici o, se preferiscono, potranno aggiungere le immagini a una lista di preferiti. Non aspettatevi un prodotto a livello dei big della ricerca web. Come detto prima si tratta di una beta, sviluppata e rilasciata in tempo brevi. Una specie di sasso nello stagno, lanciato per stimolare un confronto e una discussione serena che consenta di arrivare, anche per le immagini, a un prodotto finale di qualità. Per questo motivo Ryan Merkely, amministratore delegato di Creative Commons si aspetta un buon risultato in termini di feedback attraverso i social network, la posta elettronica e il form sul sito. Un motivo in più per provare CC Search.