Una Scelta in Comune. Aumentano le opposizioni.

Fra l’indifferenza generale stiamo assistendo, in tema di Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, ad un preoccupante fenomeno che dovrebbe far tremare i polsi ai vertici del CNT, del Ministero della Sanità e delle varie associazioni nazionali e locali che si occupano della delicata questione della salute degli oltre 9.000 pazienti in attesa di un organo.

Nei primi tre mesi del 2018 le opposizioni, a livello nazionale, hanno già superato quelle che si erano registrate nell’intero 2017 e, se non si riesce a invertire la tendenza, si rischia seriamente che, quest’anno, i cittadini che, all’atto del rilascio o del rinnovo della carta di identità, si dichiareranno contrari alla donazione di organi post mortem, superino abbondantemente quelli che lo scorso anno si erano dichiarati favorevoli.

La tabella che riporto sotto è, semplicemente, drammatica. E, badate bene, la fonte è più che attendibile, nientemeno che il Centro Nazionale Trapianti.

Anno

Consensi

Opposizioni

TOTALE

2012       3.881                194             4.075
2013       5.495                153             5.648
2014     13.879             1.255          15.134
2015     96.174             8.373        104.547
2016  260.930          36.153        297.083
2017  435.251        137.099        572.350
2018  270.729        138.769        409.498

 

Possibile che, nel corso degli anni la popolazione italiana sia diventata tanto insensibile al problema al punto di decidere di voler portare i propri organi ai vermi (perdonatemi l’espressione forte) piuttosto che donarli a chi ne ha bisogno? E mentre la gente muore in lista d’attesa (due o tre ogni giorno) in una strage senza fine, cosa fanno le istituzioni e le associazioni?

Posso immaginare lo scenario, drammaticamente grottesco. Si organizzeranno commissioni e gruppi di lavoro, si perderanno mesi a cercare di capire intorno a quale tavolo sedersi, poi si deciderà un approccio metodologico da seguire e forse, fra uno o due anni, si scoprirà che la mancanza di una virgola nel codice, istruzioni incomplete o mal comprese, hanno generato un guasto che, ahimè, sarà irreparabile, per anni.