per Maranza e Giovani Vecchietti

Scrivania informatica anni Novanta con modem 56K, telefono a filo, floppy disk e monitor CRT acceso in un'atmosfera serale nostalgica e leggermente seppiata.


Iniziamo oggi un viaggio guidato (forse male) fra modem rumorosi, floppy disk, netiquette, emoticon fatte a mano e altre strane usanze del Paleolitico Informatico

Lezione 1

Perché Internet faceva “triiii-krrrr-piiiiiiiii”

Oggi Internet arriva da sola.

È già lì quando accendi il telefono.
Anzi, spesso è lì prima ancora che tu sia completamente sveglio.

Negli anni Novanta, invece, Internet andava chiamata.

Letteralmente.

Il modem componeva un numero telefonico e iniziava una conversazione molto educata con un altro modem.

Dal punto di vista tecnico era uno scambio di protocolli.

Dal punto di vista acustico sembrava una lavatrice posseduta.

Prima ancora dei fischi e dei gracchiamenti c’era il momento più delicato.
Il modem componeva il numero telefonico.
Tu-ti-tu-ti-tu-tu-ti.
Se nessuno rispondeva, la serata internet era già finita. Prima di cominciare.

Se tutto andava bene arrivavano due o tre “deng” ed eri online.

Se qualcuno in casa sollevava la cornetta del telefono, tornavi improvvisamente all’Età della Pietra. E partivano imprecazioni in aramaico antico.

Reperto archeologico del giorno

Il modem 56K

Velocità teorica: 56 kilobit al secondo.

Velocità reale: dipendeva dalla linea telefonica, dalla distanza dalla centrale e dalla fase lunare.

Velocità percepita: sempre inferiore. Molto inferiore.

Curiosità per i giovani esploratori

Un video di tre minuti oggi si guarda in tre minuti.

Nel 1998 si scaricava durante la notte e il giorno dopo si scopriva che era corrotto.

Lezione 2

Quando LOL significava ancora qualcosa

Oggi LOL viene usato per qualsiasi cosa.

Hai visto il gatto?
LOL.

È caduto un meteorite?
LOL.

Mi sono sposato.
LOL.

Negli anni Novanta, invece, LOL era una risorsa preziosa.

Si usava con parsimonia.

Un po’ come il formaggio di fossa stagionato.

Se qualcuno scriveva LOL significava che aveva davvero riso.

Magari non fino alle lacrime.

Ma almeno aveva emesso un suono riconducibile all’ilarità.

Reperto archeologico del giorno

Le emoticon fatte a mano

Prima degli emoji esistevano:

“:-) “; “:-( “; “;-) “; “:-P “.

Bisognava inclinare leggermente la testa verso sinistra per leggerle.

Era una tecnologia che richiedeva collaborazione umana.

Curiosità per i giovani esploratori

Nessuno aveva ancora inventato la faccina che ride, piange, applaude, balla, cucina, medita e contemporaneamente fa yoga su un unicorno.

Lezione 3

IMHO, BTW, ROTFL e altre iscrizioni rupestri

Gli archeologi trovano iscrizioni sulle pareti delle caverne.

I nerd degli anni Novanta lasciavano sigle.

Molte sigle.

Talmente tante che una conversazione poteva sembrare un incidente diplomatico fra radioamatori.

Esempio: «IMHO questo shareware è meglio, BTW hai letto il FAQ? ROTFL!»

Traduzione moderna: «Secondo me questo programma è migliore. A proposito, hai letto le istruzioni? Sto ridendo come un cretino.»

Reperti archeologici principali

IMHO
(In My Humble Opinion)
Traduzione: “Potrei sbagliarmi.”
Formula considerata estinta.
Gli ultimi esemplari osservati in natura risalgono al XX secolo.

BTW
(By The Way)
Traduzione: “A proposito.”

ROTFL
(Rolling On The Floor Laughing)
Traduzione: “Sto ridendo così tanto da rotolare sul pavimento.”
Evento osservato raramente anche all’epoca.

Curiosità per i giovani esploratori

Le abbreviazioni servivano davvero a risparmiare tempo e caratteri.

Non erano ancora diventate una lingua segreta per confondere gli over cinquanta.

Compito per casa

Chiedete a un vecchio nerd di mostrarvi un floppy disk.

Se risponde: «Ne ho ancora una scatola in garage» siete davanti a un esemplare autentico.

Se risponde: «Dovrebbero essere vicino al PS/2» allora vi trovate di fronte a uno dei pochi esemplari certificati.

Non chiedetegli cos’è un PS/2. Potrebbe iniziare una conferenza di due ore.

Non spaventatevi.

Nutritelo con caffè e lasciatelo raccontare.


Le Regole di Speranza-1

Teorema dell'Espansione dei Gruppi WhatsApp

«La lunghezza di una discussione è inversamente proporzionale alla sua importanza pratica.

Corollario: La probabilità che qualcuno scriva "Scusate, ma quindi dove ci troviamo?" tende a 1.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.