Ogni generazione sembra costruirsi il proprio “colpevole perfetto”. Ieri erano i capelloni, oggi i maranza. In un dialogo immaginario sulla spiaggia di Bordonchio, Marco Tullio Cicerone ricorda una distinzione che il diritto conosce da oltre duemila anni: i reati li commettono le persone, non le etichette.
Prima di discutere dove stiamo andando, dovremmo fermarci un momento a capire dove siamo. È una domanda semplice, ma cambia il modo di guardare il presente.
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