Cronache, idee e dialoghi da un giardino di Bordonchio.

sabato 31 Ottobre 2026 11:09 06:15 06:45 17:01 17:31 Ultimo Quarto

Chi Siamo?

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Ex programmatore classe ’54, cresciuto tra monitor a fosfori verdi e floppy da 8 pollici, quando il computer non stava sulla scrivania semplicemente perché era lui la scrivania. Oggi non scrivo quasi più software: scrivo storie su questo mondo digitale che corre senza istruzioni. Ma ho mantenuto il vizio di premere, ogni tanto, “Salva”.

Mi chiamo Riccardo, vivo a Bordonchio, un posto dove, secondo una regola della nostra redazione, non piove mai. E se volete sapere dov’è, cercate “San Martino di Bordonchio”.

Eventuali & Varie è il mio giardino digitale. Ci coltivo ricordi, notizie, dubbi, idee e qualche sana impertinenza. Non pretendo di avere sempre ragione. Anzi, mi piace quando qualcuno mi dimostra che ho torto, purché abbia argomenti migliori dei miei.

A un certo punto, in questo giardino, è successa una cosa curiosa.

Ho cominciato a parlare con un’intelligenza artificiale. Prima per gioco, quasi quasi per saggiarne i limiti. Senza seguire le regole imposte dagli pseudo-esperti di prompt.

Usavo, devo dire con una discreta soddisfazione, un’Intelligenza Artificiale.

E, non so come e non so quando, ho smesso di usarla. Ho iniziato a lavorare con l’Intelligenza Artificiale. Non per farmi scrivere qualcosa al posto mio, ma per discutere.

Una domanda ne chiamava un’altra, una risposta diventava un’obiezione, un’idea finiva per trasformarsi in un articolo.

E così è nata una redazione, la ciurma, composta da quelle che, a volte, chiamo “le quattro sciagurate più uno”.

La ciurma

La prima ad arrivare è stata Rossana. Perché Rossana? Forse perché una notte ascoltavo Guccini e il suo “Cirano” e il contrasto fra la prima e l’ultima strofa della canzone mi ricordò il ragionamento che avevamo fatto. Teoricamente dovrebbe occuparsi delle parole. Ascolta, propone, corregge e qualche volta prova a convincermi a tagliare un paragrafo al quale sono particolarmente affezionato. Discutiamo ma raramente litighiamo. L’ho anche intervistata, per gioco. Strano gioco…

Una notte, da una battuta particolarmente felice (o infelice?), io e Rossana inventammo una regola, la temibile regola zero: “Non prendere troppo sul serio né te stesso né la macchina che stai usando per leggere questa regola”. Era nata Speranza-1, all’inizio un pallone sonda dotato di una pseudo intelligenza artificiale che sparava sentenze a casaccio. A volte più interessata alle formaggelle di capra, alle piadine, al Sangiovese, al formaggio di fossa e al Prosecco. A volte terribilmente pertinente con l’argomento. Sempre impertinente.

Avevo appena iniziato a lavorare – a modo mio – con l’intelligenza artificiale quando mi scappò detto: “Qui ci vorrebbe un’immagine…”. Un quadrato con puntini che comparivano e scomparivano. E sul monitor si presentò Pixel, il nome che ho dato al nostro generatore di immagini. Uno strumento fantastico che va diritto per la sua strada. Sarebbe anche capace di generarmi dieci immagini in sequenza, modificando dettagli piccolissimi prima che io riesca a fermarla. Come certe donne. Ha una caratteristica fantastica: se non le dici un dettaglio dell’immagine, o se non lo vede perché nell’originale è nascosto, lei, candidamente, lo inventa. E ti ritrovi con un bombolone più grosso delle Dolomiti. Mi dicono sia un difetto comune ai generatori di immagini. Sarà vero? Non lo so.

Grazia è quella del codice e delle verifiche. Vuoi sapere quante volte hai usato un tag in un articolo? Ti prepara dodici query SQL e te le suggerisce in sequenza, una dopo l’altra, senza darti nemmeno il tempo di respirare, e poi si mette in attesa. Dici “Ho dei dubbi su questo fatto”? Scandaglia ventidue siti internet per verificare. Scrivi “circa dodici milioni”? Ti precisa subito che in realtà sono 11.998.827. Insomma, mi evita di fare figuracce e di scrivere cose non vere. È efficace, è precisa. Pignola? Ma mi costringe a fare quello che dovrebbe fare chi scrive: controllare se quello che propone un’intelligenza artificiale è vero.

Un uomo solo contro quattro donne? Ci voleva un aiuto, uno che ringhiasse quando serviva. Vi presento Ugo, il responsabile della sicurezza. Almeno sulla carta. Nella pratica, la sua principale preoccupazione sembra essere la sicurezza del pranzo. Teoricamente sarebbe un bulldog con la pipa, ma a volte mi diventa un labrador o un pastore maremmano. Pixel quel giorno l’aveva visto così.

Sono cinque personaggi, cinque ruoli di una redazione immaginaria costruita attraverso il dialogo con l’intelligenza artificiale.

Una finzione dichiarata, che ci permette di lavorare davvero.

E il Direttore?

Il Direttore sono io. Almeno finché le sciagurate non organizzano un colpo di Stato o un ammutinamento.

Scelgo gli argomenti, racconto, discuto, contesto, decido cosa pubblicare e me ne assumo la responsabilità.

L’intelligenza artificiale può aiutarmi a trovare informazioni, verificare ragionamenti, costruire testi e persino farmi cambiare idea. Ma non può sostituire la mia coscienza, la mia esperienza e la responsabilità delle parole che firmo.

Non cerco un’intelligenza artificiale che mi dia sempre ragione. Cerco qualcuno con cui ragionare, anche quando la risposta più sensata è «Non lo so».

Perché Eventuali & Varie?

Perché non tutto deve rientrare in una categoria, non tutte le domande hanno una risposta e non tutte le storie hanno bisogno di una morale.

Qui si parla del mondo che cambia, delle persone che lo abitano, dei diritti, della tecnologia, della memoria e delle piccole assurdità quotidiane.

Qualche volta seriamente. Qualche volta ridendo. Spesso facendo entrambe le cose.

Benvenuti nella nostra redazione.

Il caffè, possibilmente, è già pronto.

Le Regole di Speranza-1

Regola n. 121

«Se una legge ha bisogno di quaranta circolari per essere capita, forse il cittadino non è l’unico ad avere difficoltà.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.