Contemporanei
Dialoghi impossibili da un giardino di Bordonchio

Gli ultimi ospiti
Quando il passato bussa alla porta
Ogni tanto mi capita di leggere una notizia e di pensare: “Chissà cosa direbbe Cicerone.” Oppure Galileo, Ipazia, Leonardo, Ada Lovelace o Alan Turing.
Non perché possedessero risposte definitive. Anzi. Spesso erano bravissimi a fare la cosa più difficile: trovare la domanda giusta.
Da questa curiosità è nata Contemporanei.
In ogni episodio il Vecchio Nerd incontra una figura del passato. Il luogo cambia, la notizia anche. Quello che non cambia è la curiosità di capire meglio il presente. Si parte sempre da una piccola notizia del presente. Poi, quasi senza accorgersene, la conversazione cambia direzione. L’attualità diventa un pretesto, la storia uno specchio e la domanda finale, spesso, non assomiglia più a quella con cui avevamo iniziato.
Non troverete lezioni di storia, né personaggi trasformati in eroi di fantasia. Qui il passato non serve a celebrare chi è stato, ma a osservare meglio chi siamo diventati.
In fondo, essere contemporanei non significa vivere nello stesso secolo. Significa continuare ad avere qualcosa di utile da dirsi.
Se, chiudendo uno di questi dialoghi, una notizia vi sembrerà leggermente diversa da come l’avevate aperta, allora questa piccola follia letteraria avrà fatto il suo lavoro.
Regola n. 37
«Se non riesci a spiegare una cosa davanti a una piadina, forse non l'hai capita davvero.»



