Pensieri & Parole



Spudoratamente copiata dal titolo di una delle più belle canzioni della coppia Battisti-Mogol (forse la più bella) in questa categoria voglio inserire quelli che io chiamo “i dibattiti notturni con Riccardo”.

Forse, anzi senza forse, uno dei miei più grandi difetti è quello di essere un inguaribile sognatore con i piedi per terra. Una persona che, pur avendo a che fare con cose concrete, fredde, se vogliamo anche asettiche, continua a sognare ma, come diceva il poeta, “senza fare dei sogni i miei signori”.

In fondo, se vogliamo, interessarsi di informatica, quelle vera non quella della Programmazione pura e semplice, vuol dire riuscire ad avere una visione generale del problema, riuscire a interrogarsi sui vari aspetti del mondo, piccolo o grande che sia, dove il problema ricade.

E, questo, spesso, significa affrontare anche temi completamente diversi da quelli che il problema include. Argomenti vari, dal Terzo Settore all’Ecologia, dal Volontariato alla Politica. Argomenti che mi stanno a cuore e che voglio, pubblicamente, condividere


  • Il diritto di fare errori (Fibonacci docet)
    Provate, per un attimo a immaginare la vostra vita senza errori. Sarebbe stata una vita fantastica? Le cose sarebbero andate sempre nella direzione giusta? Sarebbe bastato un unico sforzo lineare per ottenere tutto quello che desideravamo all’inizio?
  • La guerra del silicio
    Oggi, senza i chip di TSMC prodotti a Taiwan, una guerra potrebbe essere fatta solo con le clave ed i sassi. Altro che droni e missili intelligenti.
  • Sbatti il mostro in prima pagina
    non sono contro i giornalisti, mia figlia è una giornalista iscritta all’albo e me ne vanto. Sono contro la cattiva informazione, contro il sensazionalismo dei titoli, contro l’uso di termini impropri o inventati per attirare il pubblico
  • Non sparate sul cronista …
    O forse chi ha scritto quel titolo voleva solo dimostrare al “povero ascoltatore ignorante” che in materia di tecnologia lui ne sa di più.
  • Stalkerware, un problema più grande di quello che sembra
    Sappiamo tutti chi è lo stalker, un molestatore che perseguita la sua vittima con accanimento in modo ossessivo. Lo stalking, di conseguenza, viene pensato come l’insieme di queste azioni e include pedinamenti, biglietti, telefonate eccetera. Quando lo stalker opera attraverso la rete informatica (email, messaggi di posta elettronica e messaggerie istantanee, commenti nelle bacheche dei […]
  • Ho lasciato Facebook e sono contento.
    Oggi se non sei su Facebook non sei nessuno. Con più di un miliardo di utenti attivi ogni mese il social network che doveva riunire tutte le persone che condividevano gli stessi interessi e storie simili è diventato un fenomeno sociale con effetti dirompenti sulle masse.
  • Lo storytelling può cambiare il mondo?
    La mancanza di conoscenza, i pochi corsi disponibili per il no-profit, il costo elevato della formazione professionale in materia, rende difficile alle Organizzazioni di Volontariato di adattarsi con la velocità adeguata a una realtà in continua evoluzione e la visibilità sul web resta una sfida alla quale molti cercano di sopperire con l’uso “casareccio” dei social network.
  • Capire l’Intelligenza (Artificiale)
    Esistono diversi tipi di Intelligenza: Linguistica, Musicale, Logico-Matematica, Spaziale, Corporale-Cieastica, Interpersonale e Intrapersonale. Se all’interno di un sistema informatico riconosciamo almeno una o tutte le intelligenze menzionate sopra possiamo dire che siamo di fronte a una Intelligenza Artificiale.
  • Comunicare con i giovani
    Quando si parla con i giovani, quando si entra nella “bolla” che un gruppo o una classe ha costruito intorno a ognuno di loro, è bene arrivare all’incontro ben preparati, curando sia l’aspetto verbale sia l’aspetto non verbale della comunicazione.
  • Le parole sono armi. Potenti.
    Chi non ricorda la frase “I have a dream”? Nel momento in cui le ascoltiamo le colleghiamo a chi le ha pronunciate e perché. “Io ho un sogno”, una frase che è entrata nella storia, che ha cambiato la storia. Anche se una mano assassina a messo a tacere la voce che l’ha pronunciata, quella frase resta viva attraverso quelli che in quelle quattro parole credono. Parole più potenti di una testata nucleare.