per Maranza e Giovani VecchiettiLezione 10: Come riconoscere un vecchio nerd in libertà Dopo aver studiato modem rumorosi, floppy disk, netiquette, mailing list, hard disk da 20 MB e il significato quasi religioso del comando Ctrl+S, siamo finalmente pronti ad… Continua a leggere →
Il costo umano delle attese Lettera aperta al Direttore Generale dell’AUSL Romagna Gentile Direttore, oggi mia moglie ha accompagnato sua madre, invalida civile al 100%, a una seduta di ozonoterapia presso una struttura dell’AUSL Romagna. L’appuntamento era fissato per le… Continua a leggere →
Per Maranza e Giovani VecchiettiLezioni 4, 5 e 6 Viaggio guidato fra modem rumorosi, floppy disk, netiquette, emoticon fatte a mano e altre strane usanze del Paleolitico Informatico. Dopo aver imparato che Internet una volta arrivava attraverso un modem che… Continua a leggere →
Per Maranza e Giovani VecchiettiLezioni 4, 5 e 6 Bentornati. Nella puntata precedente abbiamo scoperto che Internet, un tempo, andava chiamata al telefono come una zia lontana e che il modem produceva rumori inquietanti degni di un esorcismo elettronico. Oggi… Continua a leggere →
per Maranza e Giovani Vecchietti Iniziamo oggi un viaggio guidato (forse male) fra modem rumorosi, floppy disk, netiquette, emoticon fatte a mano e altre strane usanze del Paleolitico Informatico Lezione 1 Perché Internet faceva “triiii-krrrr-piiiiiiiii” Oggi Internet arriva da sola…. Continua a leggere →
Mi sono sempre chiesto chi abbia inventato l’asterisco. Non dal punto di vista storico. Quello lo lascio ai linguisti, ai tipografi e a qualche docente universitario disposto a scrivere un saggio di centoventi pagine sull’evoluzione dei simboli tipografici dal Medioevo… Continua a leggere →
Ovvero: Come accendere un sigaro con uno strumento progettato per leggere un bugiardino Ho una lente di Fresnel. Anzi, ne ho più di una. Una sulla scrivania, una nel portafogli e una perfino in macchina. Anche se ormai non guido… Continua a leggere →
(ovvero: perché il telegiornale non assomiglia al mio quartiere) Ore sette. Tisana, biscotti e telegiornale. Una combinazione che dovrebbe attivare l’ottimismo e che invece, a volte, sembra progettata per convincermi che l’Apocalisse sia prevista entro l’ora di pranzo. Omicidio.Rapina.Truffa.Incidente.Guerra.Catastrofe naturale.Crisi… Continua a leggere →
Nel film WarGames – se non l’avete mai visto vi consiglio di recuperarlo – in una delle ultime scene, il supercomputer WOPR, dopo aver simulato migliaia di scenari di una guerra termonucleare, arriva a una conclusione disarmante: «The only winning… Continua a leggere →
(ovvero: il sistema immunitario narrativo) Fino a pochi anni fa, quando non sapevamo qualcosa, succedeva una cosa stranissima: dovevamo cercarla. Cercarla davvero. Aprire dieci schede.Leggere articoli scritti male.Capire quali erano pubblicità travestite da informazione.Sospettare dei titoli troppo urlati.Incrociare le fonti.E… Continua a leggere →
C’è un gesto che non ho mai davvero deciso di imparare. Mi è entrato nelle dita da solo, ai tempi dei monitor a fosfori verdi e dei floppy da 8 pollici, come certe vecchie abitudini che non sai più se… Continua a leggere →
Ore 03:14 Zulu. Nella Tiburtina Valley fittizia della mia stanza, lo schermo sputa righe di codice. Fuori c’è solo il silenzio di Igea Marina. Ogni tanto un gallo canta. Sto facendo SSH su un server che non si trova in… Continua a leggere →
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