… grazie, bastava il pensiero.

Strada di campagna di notte illuminata da diversi lampioni; in primo piano un lampione emette una luce molto più intensa degli altri.
Immagine generata con l’intelligenza artificiale di ChatGPT.


“Apro il giornale e leggo che…”, così iniziava una canzone di tanti, troppi anni fa. Oggi il giornale non lo apro più, le notizie le leggo su internet ascoltando tranquillamente musica Jazz.

E la notizia che riesce a farmi sollevare un sopracciglio parla, guarda un poco, di un nuovo aumento. Da oggi, 1° ottobre 2026, la bolletta elettrica del cliente di tipo vulnerabile ancora nel servizio di Maggior Tutela aumenta del 37,3% rispetto al trimestre luglio – settembre. Insomma, circa tre milioni di clienti pagheranno la corrente di più. La fonte ufficiale è ARERA.

Tutta colpa dell’aumento dei costi di acquisto dell’energia legato alle attese sul PUN e ai prezzi all’ingrosso superiori alle previsioni.

Vuoi vedere che c’entra la crisi in Medio Oriente, la guerra in Ucraina e tutti gli altri accidenti mondiali? C’entrano, cavoli se c’entrano.

Ma la notizia mi parla di clienti di “tipo vulnerabile”, servizio di “Maggior Tutela”, “ARERA” e “PUN”.

Lasciamo stare, per il momento, le ultime due sigle. Se per un cliente di tipo vulnerabile che ha un servizio di maggior tutela l’aumento è del 37,3%, gli altri, quelli che non sono vulnerabili e non hanno una maggior tutela che aumento devono aspettarsi? Del 50%, del 70%?

Ma cerchiamo di andare a fondo della questione. Chi sono i “vulnerabili”? Tra le tante categorie ci sono gli over 75, le persone con disabilità ai sensi della 104, percettori di bonus sociale, residenti in strutture abitative d’emergenza e persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita. Insomma, nella mia famiglia, quattro persone, tre sono vulnerabili (addirittura più di una volta a testa perché usano apparecchi elettrici salvavita).

I miei pochi neuroni già svegli iniziano a scontrarsi prima di aggiungere PUN e ARERA. Informandomi ho scoperto che il PUN è, detta semplice, un indice di riferimento del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso.

ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è una specie di arbitro che stabilisce le regole del gioco e fra le altre quelle della Maggior Tutela, un sistema che consente, specialmente ai vulnerabili, di non essere soggetti alle offerte commerciali dei vari venditori. Magari invece di Maggior Tutela potevano chiamarla “Tariffa Regolata”, ma vuoi mettere?

Un 37,3% di aumento su base trimestrale è impressionante e fa tremare il bilancio di una famiglia, ma fortunatamente, su base annuale, ARERA stima un aumento complessivo sulla bolletta di circa 57 euro all’anno, meno del 10%. Sai che fortuna!

Scusate, il telefono. Una voce registrata: «Gentile cliente Enel da oggi per lei il costo dell’energia elettrica aumenterà di oltre un terzo. Per avere un prezzo migliore prema uno e sarà richiamato.»

Butto giù. Non ho un contratto ENEL, lo avevo dieci anni fa.

E poi, diavolo di un elettrone, mentre per il tutelato arriva un aumento, il mercato libero si scatena con la corsa ad accaparrarsi i clienti con offerte e sconti? Il sistema di protezione è esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali, quello libero è un caos di offerte.

Un paradosso!


Le Regole di Speranza-1

Regola n. 14

«Quando qualcuno dice "gli esperti affermano", chiedi quali.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.