… da qualche ora.

Bottiglia di whisky “ULTIMA ORA – Special Blend” su un tavolino davanti a un televisore che trasmette immagini sfocate di un telegiornale.
Immagine creata con l’intelligenza artificiale di ChatGPT.


Martedì scorso è successo un fatto grave, gravissimo. E ancora stamattina la notizia, con tanto di filmati, testimonianze e ipotesi continua a circolare sui TG locali e nazionali.

Ma cosa è esattamente successo per scatenare questo putiferio mediatico? Forse che l’Ucraina ha colpito con un drone il Cremlino? Forse che Xi ha fatto uno sgambetto a Trump e lo ha fatto cadere faccia a terra?

Forse che è scoppiata la terza guerra mondiale? Cavoli ho quasi finito le scorte d’acqua!

Calmi, niente di tutto questo. Un gruppo di una cinquantina di ragazzi (Maranza?) è entrato in un supermercato di Modena e ha seminato il caos fra clienti e dipendenti. Non si sa cosa hanno portato via, pare meno di 100 euro di merce. Due euro a testa, un paio di pacchetti di patatine o poco più.

Siamo chiari, è un fatto molto grave che mette davanti agli occhi qualcosa di preoccupante, molto preoccupante. Il fatto che la “bravata” sia avvenuta in pieno giorno da parte di un gruppo che si era organizzato, che lo ha filmato e diffuso sui social, pone domande serie sul disagio giovanile, sul rapporto con i social e perfino sulla percezione delle conseguenze delle proprie azioni.

Naturalmente la mattina dopo la notizia era sui principali quotidiani locali con alcune precisazioni del titolare. E dopo 24 ore appare anche sul TGR dell’Emilia-Romagna per essere poi ripresa anche dal TG1 nazionale. La sera stessa, poco prima di cena, l’ANSA la rilancia. Fino a quel momento, secondo le notizie diffuse da fonti nazionali, non si sapeva ancora a quanto ammontasse il danno e i Carabinieri stavano indagando sui fatti.

Da quel momento si sono aperte le cataratte dei media. Edizione dopo edizione, dietro al mezzo busto di turno, tornano le stesse immagini dei fatti, sgranate e pixellate per tutelare la privacy. Poi il “Servizio dal nostro inviato” sempre con le stesse immagini e qualche intervista ai cittadini. Poi un intervento in studio. Ancora le stesse immagini. E questo, facendo zapping su tutti i principali canali, per una giornata intera. A tutte le ore.

Mi ripeto, il fatto in sé è grave, gravissimo.

E proprio perché è un fatto grave che merita riflessione, è necessario che io lo veda ripetuto? Rivederlo ancora, e ancora e ancora. Mentre chi sta indagando non ha ancora stabilito quale sia l’esatta dinamica dei fatti.

Fortunatamente oggi è sabato e spero che gli “esperti” non si riuniscano intorno al tavolo per raccontarci tutto e il contrario di tutto in un talk show dove la ragione non si misura da come vengono esposti i fatti ma dal volume di chi parla.

Ma sono quasi sicuro che qualche network nazionale la prossima settimana ci penserà seriamente.

Perché insistono tanto?

Forse perché quelle immagini fanno ascolti e gli ascolti portano pubblicità?

Oppure perché, mentre ci indigniamo per i forse cento euro portati via da cinquanta ragazzi in un supermercato, abbiamo meno tempo per domandarci perché per riempire il serbatoio della nostra auto sono scomparsi centotrenta euro dal conto corrente?

Non lo so. E proprio perché non lo so, non accuso nessuno né dell’una né dell’altra cosa.

So soltanto che dei cento euro di Modena conosco ormai quasi ogni fotogramma.

Per i miei centotrenta euro alla pompa, invece, nessuno mi ha ancora mandato un inviato.

E questo mi preoccupa.


Le Regole di Speranza-1

Regola n. 45

«Quando attraversi il metaverso, fallo a testa alta.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.