… il mostro, eventualmente, lo troviamo dopo. Sono due giorni che, mentre faccio le mie prove sul nuovo layout del mio blog, penso e ragiono sul titolo “Sbatti la paura in prima pagina”. Titolo copiato spudoratamente da quello del film… Continua a leggere →
Un’ora di problemi per alcuni servizi di intelligenza artificiale diventa “AI tutte down!”. Piccola storia di come, tra fretta, titoli e passaparola, una notizia possa crescere fino a farti scoprire dal giornale che eri morto.
Mettere un’etichetta è facile. Più difficile è chiedersi cosa ci sia dietro e, soprattutto, cosa avremmo potuto fare prima. Perché il Piano B serve. Ma non può diventare la scusa per rimandare sempre il Piano A.
Quando la prevenzione funziona non fa notizia: il disastro non avviene, le telecamere se ne vanno e nessuno racconta ciò che è stato evitato.
Un numero può essere esatto fino all’ultima cifra e raccontare comunque una storia sbagliata. Basta scegliere il contesto giusto. O quello sbagliato.
Un grosso rettile si aggira per le campagne. Qualcuno lo vede, qualcuno lo fotografa e molti lo condividono. Poi arrivano social, esperti, giornali e televisioni. E, a forza di parlarne, una lucertola finisce per diventare un dinosauro.
Un’eclissi, una riunione europea e il rischio che una normale precauzione diventi un allarme. Per fortuna la Luna passa davanti al Sole, ma non spegne il frigo.
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