quello che Socrate aggiungerebbe oggi

Socrate dialoga con il vecchio nerd davanti a un tablet spento, all'alba sul mare di Bordonchio, riflettendo sul quarto setaccio delle informazioni.


Alba nel giardino di Bordonchio, in attesa del caffè numero due.

Il mio ospite nota il tablet spento.

Lo prende in mano, lo gira fra le dita.

Poi lo appoggia senza nemmeno provare ad accenderlo.

«Curioso… tutti mi parlano di questo oggetto. Ma nessuno mi ha ancora spiegato come faccia a produrre così tante certezze.»

Sorrido.

«Vedi, amico mio, uso ancora la tua regola dei tre setacci. Per prima cosa cerco di capire se quello che leggo è vero.»

«Bene. E poi?»

«Poi mi chiedo se sia una notizia scritta solo per provocare indignazione.»

«Quindi se è buona.»

«Esatto. E, alla fine, mi domando se possa essere utile a chi legge.»

Socrate annuisce.

Poi guarda il cancello.

Il mare.

Il tablet.

Infine torna a fissarmi.

«Temo che oggi non bastino più.»

Resto sorpreso.

Anche se fosse solo un aneddoto, nei tre setacci ho sempre visto un metodo quasi infallibile.

«Perché? Sono sbagliati? Quando ho verificato se una notizia è vera, se è buona e se mi è utile… che cosa manca ancora?»

«Forse dovresti fare qualcosa prima.»

Fa una pausa.

«Oggi tre setacci sono pochi.»

«Ne manca uno.»

Riprende il tablet.

Sempre spento.

«Dimmi una cosa sulla quale hai un’opinione.»

«Per esempio… l’Intelligenza Artificiale.»

«Ottimo.»

«Cos’è?»

Parto deciso.

«È una…»

Mi fermo.

Riparto.

«No… aspetta…»

Stavo già per rifugiarmi dietro una sfilza di termini tecnici.

Socrate sorride appena.

«Prova a spiegarmela come se avessi dodici anni.»

Silenzio.

Vecchio Maestro 1.

Vecchio Nerd 0.

Palla al centro.

Socrate rompe il silenzio.

«Prima ancora di chiederti se una cosa è vera…

…se è buona…

…se è utile…

…chiediti una cosa molto più semplice.»

Un’altra pausa.

«L’ho capita davvero?»

Non:

«L’ho letta.»

Non:

«L’ho condivisa.»

Nemmeno:

«L’ho verificata.»

Ma:

«La capisco abbastanza da riuscire a spiegarla con parole mie?»

In quel momento mi accorgo che il problema non era l’Intelligenza Artificiale.

Avrei potuto rispondere allo stesso modo parlando di economia, medicina, politica o cambiamenti climatici.

Oggi il problema non è la mancanza di informazioni.

È l’eccesso di comprensione immaginata.

Perché avere un’opinione è facilissimo.

Capire è un lavoro.

E richiede tempo.

Socrate mi restituisce il tablet.

Lo schermo è ancora spento.

«Non avere fretta di avere ragione.»

Poi indica il mare.

«Le domande migliori hanno una strana abitudine.»

Sorride.

«Arrivano sempre qualche minuto prima delle risposte.»

Guardo il tablet.

È ancora spento.

Per la prima volta mi accorgo che non mi manca.


Le Regole di Speranza-1

Regola n. 71

«Finché c'è prosecco, c'è speranza.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.