Mettere ordine in un vecchio archivio digitale può diventare un viaggio inatteso nella memoria. Perché non tutte le vecchie versioni di noi meritano di essere cancellate. Hai visto mai.
Innovare non significa sempre inventare qualcosa che non esisteva. A volte basta recuperare una buona idea, guardarla con occhi nuovi e scoprire che ha ancora parecchie cose da raccontare.
Eduardo De Filippo lo aveva fatto dire a Barracano più di sessant’anni fa: l’ignoranza può diventare un titolo di rendita. Oggi, nell’epoca degli algoritmi e dell’economia dell’attenzione, quella frase suona sorprendentemente attuale.
A scuola impariamo com’è fatto il corpo umano. Ma insegniamo abbastanza a prenderci cura della nostra salute e a compiere scelte consapevoli per quella degli altri?
Copiare una risposta è sempre stato possibile. Costruire un ragionamento è un’altra cosa. Un ricordo del liceo, un esperimento alla Brown University e una conversazione immaginaria con Ipazia di Alessandria per riflettere su che cosa significhi davvero imparare nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Ogni generazione sembra costruirsi il proprio “colpevole perfetto”. Ieri erano i capelloni, oggi i maranza. In un dialogo immaginario sulla spiaggia di Bordonchio, Marco Tullio Cicerone ricorda una distinzione che il diritto conosce da oltre duemila anni: i reati li commettono le persone, non le etichette.
Un tutorial promette di trasformare un ventilatore in un condizionatore con qualche cubetto di ghiaccio. Leonardo da Vinci non si ferma al titolo: prova, misura e ricorda che la conoscenza nasce dal metodo, non dalle promesse.
Le telecamere intelligenti promettono di riconoscere cellulari, cinture e documenti dei veicoli. Ma vedere un’infrazione significa davvero comprenderla? In giardino a Bordonchio, Giovenale fa riflettere sul confine tra osservare e giudicare.
In un’alba sul pianeta Bordonchio, un messaggio vocale e un touchscreen troppo complicato diventano l’occasione per un dialogo con Alan Turing sul vero significato del progresso: non aggiungere tecnologia, ma togliere fatica alle persone.
Una notizia sul caldo e la salute mentale diventa l’occasione per un dialogo con Ippocrate sul rapporto fra ricerca scientifica, buon senso e titoli sensazionalistici.
Una limonata al bar di Bordonchio, una notizia sull’Europa e Google, e una domanda che Adam Smith avrebbe probabilmente posto anche oggi: quando un mercato continua a essere davvero un mercato?
Le immagini raccontano sempre una storia. Ma quando l’inquadratura diventa più importante della prestazione, è il nostro sguardo sullo sport che merita di essere rimesso a fuoco.
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