quando vedere non basta

Il vecchio nerd e Giovenale discutono in giardino a Bordonchio davanti a un tablet con una notizia sulle telecamere intelligenti del Codice della strada.
Immagine generata con l’intelligenza artificiale

Caffè numero due. Il cancello è ancora chiuso. La moka ancora calda.

Sul tablet compare la notizia: arrivano telecamere con intelligenza artificiale capaci di riconoscere chi usa il cellulare alla guida, chi non indossa la cintura e, leggendo la targa, verificare assicurazione e revisione.

Sto ancora cercando di capire se la parola più importante dell’articolo sia “telecamere” o “intelligenza artificiale“, quando il cancello cigola.

Riconosco l’amico Giovenale.

Riempio la tazzina e gliela porgo insieme al tablet.

Legge in silenzio sorseggiando il suo caffè.

Poi sorride ironico.

«Quindi avreste inventato il centurione digitale.»

«Pare di sì.»

«Fa anche le multe?»

«Per ora segnala.»

Annuisce.

«E per vedere uno senza cintura serviva una rete neurale?»

Gli rispondo che oggi la tecnologia è molto più sofisticata. Telecamere ad alta definizione, riconoscimento delle immagini, banche dati collegate in tempo reale.

Lui continua a leggere.

«La targa.»

«Sì.»

«L’assicurazione.»

«Sì.»

«La revisione.»

«Sì.»

«Queste sono informazioni registrate ovunque. Le capisco.»

Poi appoggia il tablet sul tavolo.

«Ma la cintura è un altro paio di calzari.»

Lo guardo incuriosito.

«Supponiamo che il guidatore sia esentato dall’obbligo per motivi sanitari. Il vostro centurione digitale lo sa?»

Scuoto la testa.

«Supponiamo che il telefono lo abbia appena preso in mano per spegnere una sveglia. Lo sa?»

Ancora no.

«Supponiamo che quella macchia scura sia il bordo della giacca e non la cintura. Lo sa?»

Silenzio.

Giovenale sorride.

«Allora non avete costruito un giudice. Avete costruito un osservatore molto bravo.»

Resto qualche secondo a fissare la tazzina.

In effetti, leggere una targa e interrogare una banca dati è un fatto. Capire il contesto è un’altra storia. O come ha detto Giovenale “Un altro paio di calzari.

Le macchine stanno imparando a vedere sempre meglio.

La speranza è che gli uomini non smettano di fare ciò che, almeno per ora, riesce ancora meglio a loro: distinguere un’infrazione da un’eccezione, un comportamento da una circostanza, una fotografia da una situazione.

Giovenale si alza.

Prima di uscire mi guarda e sorride ancora.

«Noi avevamo sentinelle con due occhi che facevano qualche errore. Voi avete telecamere con mille occhi. Cercate solo di non perdere il cervello.»

Rifletto.

Teoricamente sarei esentato dall’obbligo della cintura.
La indosso comunque. Per prudenza.

Ma se una telecamera “intelligente” decidesse che sono in torto, basterà un messaggio WhatsApp per spiegare che la legge prevede un’esenzione?

Oppure, per dimostrare di avere ragione, servirà l’intelligenza naturale di un principe del foro?


Le Regole di Speranza-1

Regola n. 45

«Quando attraversi il metaverso, fallo a testa alta.»

Le regole sono in continua evoluzione. Anche Speranza-1.