Per Maranza e Giovani Vecchietti
Lezioni 4, 5 e 6

Viaggio guidato fra modem rumorosi, floppy disk, netiquette, emoticon fatte a mano e altre strane usanze del Paleolitico Informatico.
Dopo aver imparato che Internet una volta arrivava attraverso un modem che urlava come una lavatrice posseduta, proseguiamo il nostro viaggio negli antichi territori digitali.
Quelli dove non c’erano algoritmi che decidevano cosa mostrarci, notifiche che interrompevano ogni respiro e influencer che insegnavano a diventare ricchi entro martedì. E poi ti accorgi che oggi e mercoledì e inizi a nutrire dubbi.
C’erano invece persone che scrivevano, leggevano, discutevano e ogni tanto litigavano ferocemente per stabilire quale fosse il sistema operativo migliore.
Era un’epoca più lenta.
E forse proprio per questo più difficile da dimenticare.
Lezione 7
IRC, Usenet e altri luoghi frequentati da creature leggendarie
Oggi aprite WhatsApp e trovate già il gruppo. O, meglio, i gruppi. Abbiamo il gruppo di famiglia, quello delle amiche/degli amici del cuore, quello dell’associazione, quello del calcetto, quello del …
Negli anni Novanta i gruppi bisognava andarli a cercare.
E spesso erano popolati da personaggi che sembravano usciti da un romanzo fantasy.
Per i Maranza
IRC significava Internet Relay Chat.
Era una gigantesca chat mondiale divisa in stanze chiamate “canali”. Canali per i puristi, per gli altri restavano le stanze.
Entravi, salutavi e parlavi con perfetti sconosciuti.
Nessuno aveva la foto profilo.
Nessuno aveva la spunta blu.
Molti probabilmente non erano nemmeno chi dicevano di essere.
Usenet invece era una specie di enorme forum mondiale organizzato per argomenti.
Lì si discuteva di tutto:
informatica, musica, astronomia, cucina, politica e perfino allevamento di cactus e, giuro, di mariti impossibili.
Per i Giovani Vecchietti
Vi ricordate i nickname improbabili?
DarkWolf.
CyberDragon.
NightHunter.
NeoMatrix.
E ricordate la sensazione di trovare qualcuno che condivideva la vostra stessa passione dall’altra parte del pianeta?
Internet era piccola.
Ma sembrava infinita.
Esercizio
Provate a immaginare un gruppo WhatsApp senza immagini, vocali, sticker, GIF e messaggi inoltrati.
Riuscireste ancora a comunicare?
Lezione 8
Perché un hard disk da 20 MB sembrava enorme
Oggi una fotografia fatta con lo smartphone può occupare più spazio di un intero computer degli anni Ottanta.
Eppure allora ci sembrava di avere memoria infinita.
Per i Maranza
Un hard disk da 20 megabyte contiene circa ventimila volte meno dati di un moderno smartphone.
Con quello spazio si lavorava.
Si scrivevano documenti.
Si programmava.
Si gestivano aziende.
E si cercava disperatamente di non riempirlo.
Per i Giovani Vecchietti
Ricordate quando si cancellavano i file inutili come se fossero oro? Utenti bloccati davanti allo schermo a riflettere sull’amletico dilemma: “Tenerlo o non tenerlo, questo è il problema”.
Quando si comprimeva qualsiasi cosa?
Quando si conservavano programmi su pile di floppy numerati?
“Disco 1 di 12”
era una frase che faceva tremare chiunque.
Esercizio
Guardate quanto spazio libero avete oggi sul telefono.
Ora immaginate di doverci far stare: un sistema operativo; i programmi essenziali per lavorare sereni; qualche centinaio di fotografie; i documenti (solo quelli della settimana) e un poco (ma proprio poco) di musica.
Dentro 20 MB.
Buon divertimento.
Lezione 9
Il significato religioso del comando Ctrl+S
Ogni civiltà sviluppa i propri rituali.
L’informatica non fa eccezione.
E il suo rito più sacro era Ctrl+S. Qualcuno, nel frattempo, ha deciso di cambiarlo. Non so chi sia stato, ma spero che almeno si assuma le proprie responsabilità.
Per i Maranza
Oggi quasi tutto si salva automaticamente. Prima che voi ve ne accorgiate. Senza che voi lo sappiate.
Scrivete una nota.
Modificate una foto.
Cambiate un documento.
Ci pensa il computer.
Una volta no.
Se mancava la corrente, se il programma si bloccava o se il sistema decideva di suicidarsi, tutto il lavoro scompariva.
Per sempre.
Per i Giovani Vecchietti
Voi sapete esattamente di cosa stiamo parlando.
Sapete che dopo ogni paragrafo scritto arrivava automaticamente la mano sinistra.
Ctrl+S.
Era un riflesso condizionato.
Una forma di meditazione.
Una preghiera tecnologica.
Esercizio
Aprite un documento qualsiasi.
Scrivete due righe.
Poi premete Ctrl+S dieci volte consecutive.
Se avete sorriso, il corso sta funzionando.
Se vi siete sentiti rassicurati, siete ufficialmente archeologi digitali certificati.
Se state sacramentando perché qualcuno ha deciso che il comando nuovo è Ctrl+B, beh, allora siete un vecchio nerd a denominazione di origine controllata e garantita.
Regola n. 0
«Non prendere troppo sul serio né te stesso né la macchina che stai usando per leggere questa regola.»

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