Cronache, idee e dialoghi da un giardino di Bordonchio.

Tag Comunicare

Come cambiano le parole, le relazioni e i linguaggi nell’era digitale. Tra dinamiche generazionali (dai Boomer ai giovani della Gen Z) e l’analisi dei fenomeni socio-culturali del web, questa sezione raccoglie riflessioni semiserie e approfondimenti (più o meno approfonditi) su come esprimiamo idee, condividiamo storie e, a volte, fraintendiamo la realtà circostante.

Il numero giusto nel posto sbagliato

Un numero può essere esatto fino all’ultima cifra e raccontare comunque una storia sbagliata. Basta scegliere il contesto giusto. O quello sbagliato.

La lucertola diventata un dinosauro

Un grosso rettile si aggira per le campagne. Qualcuno lo vede, qualcuno lo fotografa e molti lo condividono. Poi arrivano social, esperti, giornali e televisioni. E, a forza di parlarne, una lucertola finisce per diventare un dinosauro.

Usare l’AI o chiedere all’AI?

Chiedere all’intelligenza artificiale e usarla non sono la stessa cosa. A volte basta una vecchia fotografia, una fontana e una città spostata di qualche centinaio di chilometri per ricordarsene.

Il papavero alto

Perché ci infastidisce chi emerge? Dalla “sindrome del papavero alto” ai commenti sui social, una riflessione su come troppo spesso smettiamo di discutere le idee e iniziamo a ridimensionare le persone.

Prima i capelloni, oggi i maranza

Ogni generazione sembra costruirsi il proprio “colpevole perfetto”. Ieri erano i capelloni, oggi i maranza. In un dialogo immaginario sulla spiaggia di Bordonchio, Marco Tullio Cicerone ricorda una distinzione che il diritto conosce da oltre duemila anni: i reati li commettono le persone, non le etichette.

La luna non va in televisione

Capire non significa giustificare. Da una sentenza discussa nasce una riflessione sul nostro modo di informarci: sempre più spesso preferiamo scegliere una tifoseria invece di comprendere il percorso che porta a una conclusione.

Neuroni cercasi

Sui social sembra che ogni notizia richieda un’opinione immediata. Forse, invece, il cervello funziona meglio quando si concede il lusso di osservare, verificare e riflettere prima di parlare.

Il valore dei mozzoni

Un temperamatite di metallo, qualche mozzicone di matita e una vecchia moka diventano il punto di partenza per una riflessione sul valore delle cose, sull’abitudine a sostituirle troppo in fretta e sul confine fra consumo e buon senso.

La scoperta dell’estate

Una notizia sul caldo e la salute mentale diventa l’occasione per un dialogo con Ippocrate sul rapporto fra ricerca scientifica, buon senso e titoli sensazionalistici.

Ipazia e l’obiettivo

Le immagini raccontano sempre una storia. Ma quando l’inquadratura diventa più importante della prestazione, è il nostro sguardo sullo sport che merita di essere rimesso a fuoco.

Il terzo incomodo sotto l’ombrellone

Sempre più persone chiedono consiglio all’intelligenza artificiale anche nelle relazioni. Una riflessione su fiducia, ascolto e sul ruolo che la tecnologia può avere nelle nostre scelte più personali.

Il quarto setaccio

Socrate ci insegnò a filtrare le parole. Oggi, nell’epoca dei social e degli algoritmi, forse è arrivato il momento di aggiungere un quarto setaccio: quello dell’attenzione.

« Articoli precedenti Articoli seguenti »

© 2026 Eventuali & Varie — Powered by WordPress

Tema di Anders Noren — Torna su ↑