Ogni giorno veniamo sommersi da “notizie dell’ultima ora” che sembrano indispensabili. Ma l’urgenza di informare coincide davvero con ciò che conta? Una riflessione sul confine tra velocità, attenzione e comprensione.
Dalle chat IRC agli hard disk da 20 MB, fino al rito quotidiano del Ctrl+S: tre lezioni per riscoprire un’informatica più lenta, ma capace di insegnare ancora qualcosa sul nostro presente digitale.
Internet è cambiata senza fare rumore: da spazio da esplorare è diventata un ambiente costruito per trattenerci. Una riflessione su come la tecnologia abbia modificato non solo gli strumenti, ma anche le nostre abitudini.
L’intelligenza artificiale promette di semplificare molte attività, ma nessuna tecnologia sostituisce il senso critico. Gli strumenti cambiano, la responsabilità di capire e decidere resta sempre nelle mani delle persone.
Le risposte oggi sono ovunque, spesso immediate. Il vero problema è imparare a formulare la domanda giusta, perché anche la soluzione più brillante serve a poco se parte dal quesito sbagliato.
Il dibattito sui social e i minori solleva una domanda più scomoda: se uno strumento è diventato pericoloso, la responsabilità è davvero dei ragazzi o degli adulti che lo hanno costruito e trasformato?
(ovvero: quando la tecnologia ci vende la chiave della prigione) C’è una nuova frontiera dell’innovazione tecnologica. Non è un telefono più veloce.Non è un’intelligenza artificiale più intelligente.Non è nemmeno un social network più coinvolgente. È una scatola. Una scatola che… Continua a leggere →
C’è una nuova minaccia che si aggira per i nostri smartphone. È invisibile.Non clicchi nulla.Non scarichi nulla.Non rispondi a nessuno.Non fai assolutamente niente. Eppure, secondo alcuni racconti, qualcuno potrebbe impadronirsi del tuo WhatsApp, contattare amici e parenti e convincerli a… Continua a leggere →
(ovvero: quando l’algoritmo non abita nel tuo quartiere) Una giornata qualunque. Un pensionato qualunque. Hinterland milanese. Venerdì mattina al CUP. Lunedì visita medica a Cologno Monzese. Operazione apparentemente semplice. Apre Google Maps, seleziona “mezzi pubblici” e aspetta che la tecnologia… Continua a leggere →
La notizia dice che alcuni hacker hanno preso il controllo di diversi account Instagram, compreso uno legato alla Casa Bianca dell’amministrazione Obama, sfruttando una vulnerabilità dell’assistente AI di Meta. Confesso che ogni volta che leggo la parola hacker mi viene… Continua a leggere →
Quando un campo di testo fa invertire la rotta a un Boeing Da qualche parte nel mondo c’è una persona che ha scoperto, forse a caro prezzo, una cosa sorprendente: il nome che date alle vostre cuffiette Bluetooth può costare… Continua a leggere →
(ovvero: la malattia che non esiste e il problema che invece esiste eccome) La notizia è di quelle serie: “L’intelligenza artificiale si inventa una malattia”. Subito parte la scena mentale: Speranza-1 in camice bianco, laboratorio segreto, e nel frattempo ignorata… Continua a leggere →
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